Pere lassative e detox: un pieno di fibre per l’intestino pigro

Pere lassative e detox: un pieno di fibre per l’intestino pigro

Pere lassative contro la stitichezza

Hai la pancia gonfia? Difficoltà ad andare in bagno? Soffri di stitichezza? Ecco come puoi dare una dolcissima sveglia al tuo intestino pigro. La pera, in tutte le sue varietà, è infatti considerata un frutto in grado di regolarizzare le funzionalità intestinali. Ma quali sono le proprietà che rendono la pera lassativa e adatta in una dieta contro la stitichezza? I motivi sono molti. Ma cominciamo dal più importante.

Lo sapevi che tra i frutti più comuni la pera è quello con il maggior contenuto di fibre? Circa 3,8 g per 100 g di prodotto. Molto più di kiwi (2,2 g), mele (2 g) o arance )1,6 g). Questo già di per sé basterebbe a porla nella parte alta di una ipotetica classifica dei cibi lassativi Ma le fibre non sono l’unico asso nella manica delle pere. In questo articolo vi daremo tanti buonissimi motivi che fanno delle pere un frutto lassativo e detox che ti aiuterà a migliorare la salute dell’intestino e prevenire la stitichezza. Ma andiamo con ordine.

Dieta ricca di fibre per regolarizzare l’intestino pigro

È importante non sottovalutare il problema della stitichezza, che può portare all’insorgenza di complicazioni e fastidiosi problemi. Anche perché è una condizione che tende ad aggravarsi con l’andare del tempo. Per questo è importante  adottare fin da subito alcuni piccoli accorgimenti, puntando in particolar modo su uno stile di vita salutare, un’attività fisica regolare e una dieta equilibrata.

L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea l’importanza centrale di un’alimentazione corretta per regolarizzare l’intestino pigro. La dieta contro la stitichezza, in particolare deve prevedere un adeguato apporto giornaliero di fibre (circa 25-30 g). Considerando che una pera pesa in media pesa 150 g, e che il fabbisogno di fibre per un adulto è di 25/30 g, ti basterà mangiare due pere al giorno per raggiungere il 40% delle fibre di cui hai bisogno.

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ragazza con pere Opera

Fibre solubili e insolubili: l’importanza del giusto mix

Lo sapevi che esistono due tipi di fibre alimentari? Le fibre insolubili e le fibre solubili, che hanno ciascuna un proprio ruolo anche nel favorire la corretta funzionalità intestinale.  Le pere sono lassative anche perché contengono un giusto mix di entrambi i tipi di fibre: circa il 67% di insolubili e il 33% di solubili. Proprio per questo motivo, tra l’altro, un consumo regolare di pere aiuta a ritrovare la linea e apporta molti benefici per l’organismo.

  • Le fibre insolubili non si sciolgono in acqua ma piuttosto la assorbono. Aumentano così il volume delle feci, stimolando la peristalsi, cioè i movimenti che portano all’evacuazione.
  • Le fibre solubili, al contrario, si sciolgono in acqua formando un composto gelatinoso che migliora la viscosità della massa fecale facilitandone il transito intestinale e l’espulsione.
  • Non solo: la fibra solubile contribuisce anche a limitare l’assorbimento di grassi e zuccheri. Costituisce quindi un’alleata anche nel controllo del peso corporeo per chi cerca di ritrovare la linea.
  • Tutte le fibre, infine, vengono anche parzialmente assorbite dal microbioma, o flora intestinale, generando composti come gli acidi grassi a catena corta che contribuiscono al benessere di tutto l’organismo.

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Il sorbitolo: un lassativo naturale

Abbiamo detto, in ogni caso, che non sono solo le fibre a far sì che possiamo parlare di pere lassative. Questo frutto infatti contiene altre sostanze in grado di migliorare le funzionalità e la regolarità intestinale, come il sorbitolo. Il sorbitolo è un carboidrato complesso dal sapore dolce e solo parzialmente assimilabile dall’organismo umano. Si trova naturalmente in vari tipi di frutti e per il suo ridotto apporto calorico viene utilizzato dall’industria alimentare come dolcificante.

È noto anche come lassativo naturale, in quanto ha la proprietà di attrarre acqua nell’intestino ammorbidendo così ulteriormente la massa fecale, che così transita meglio nel colon e può venire espulsa più facilmente. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che le pere presentano un contenuto di sorbitolo più elevato rispetto ad altri frutti: circa il 2,5%. Un motivo in più per cui non dovrebbero mancare alla tavola di chi soffre di costipazione.

Le virtù depurative delle pere

La pera, oltre ad effetti lassativi, è anche un frutto con virtù depurative. Oltre ad una buona quantità di acqua, infatti, offre anche un buon apporto di potassio: circa 127 mg/100 g. Questo minerale ha un effetto stimolante sui reni e favorisce quindi l’eliminazione di tossine e liquidi in eccesso attraverso le urine.

Tutte le varietà di pere inoltre contengono numerosi altri microelementi con proprietà disintossicanti: vitamina C, tiamina, riboflavina, niacina acido folico, zinco, magnesio. Un quadro ampiamente positivo sotto il profilo “detox” che si completa con una ricca dotazione di fenoli: sostanze antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare.

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Quando (e come) mangiare le pere

L’ideale per valorizzare al massimo le loro proprietà lassative (e non solo) sarebbe consumare le pere crude e con la buccia. Questa contiene infatti circa il 25% delle fibre, ma anche delle vitamine e antiossidanti.

  • Puoi gustarle a metà mattina o pomeriggio. Grazie al loro elevato potere saziante sono una merenda energetica e salutare da gustare in tutta la sua naturalezza semplicemente tagliandole a fette. Tra l’altro questa buona abitudine ti aiuterà anche evitare cali di zuccheri e ad arrivare meno affamato ai pasti.
  • Oppure inserirle nella tua colazione: ricche di vitamine e sali minerali ti daranno la carica giusta per iniziare al meglio la giornata. In questo caso puoi provarle a pezzetti in uno yogurt bianco naturale, oppure sotto forma di marmellata da spalmare su pane tostato o fette biscottate.
  • Ma le pere possono essere consumate tranquillamente anche a pranzo o a cena: a conclusione del pasto oppure per arricchire insalate o per accompagnare i formaggi nel più classico degli abbinamenti. Va sfatata infatti credenza che la frutta andrebbe consumata solo lontano dai pasti.
  • Pere lassative fa rima con… pere cotte! Ce lo insegnano le nonne e lo potrai verificare facilmente anche tu: sono un vero e proprio concentrato di fibre il cui effetto lassativo viene massimizzato se vengono mangiate all’inizio del pasto e, anche in questo caso, con la buccia.

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Le molte altre virtù delle pere

Le pere sono aromatiche, rinfrescanti e assai versatili. Sono ricchissime di fibre, vitamine e minerali e antiossidanti. Per questo sono un alimento chiave nella prevenzione della stitichezza. Ma hanno molte altre virtù.

Una pera contiene solo 35 kcal per 100 g. Rientra quindi tra la frutta meno calorica in assoluto! È dimostrato che che mangiare pere con regolarità comporta in media il 35% di probabilità in meno di avere problemi di peso eccessivo.

Inoltre la pera ha un basso indice e carico glicemico e dunque può essere inserita anche nella dieta di chi soffre di glicemia alta e  diabete. E non è ancora tutto. La ricerca medica ha evidenziato molte altre proprietà benefiche davvero sorprendenti:

  • Contribuiscono a ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.
  • Contribuiscono a proteggere da ictus, malattie coronariche e altri disturbi cardiovascolari.
  • Influiscono positivamente sull’ulcera e sullo sviluppo di calcoli nel tratto urinario.

Aiutano a contrastare gli effetti degenerativi a carico delle cellule causati dallo stress ossidativo.